Una vittima – 2

Però sul vespro le doglie diventarono così violente che, malgrado i continui sforzi per celarle, Giulia dovette confessarsi col vecchio servitore. Questi, all’inattesa notizia, si turbò tutto; ma, parendogli che non fosse ancora tempo, le raccomandava riposo e le chiedeva se non s’ingannasse alle volte su la natura del male;–tuttavia, dopo averla assistita per alcune ore, visto insomma che non … Continua a leggere

Una vittima

  I due fratelli, ciechi di rabbia, dichiararono un’altra volta che non se ne volevano impicciare. Essere già abbastanza compromessi; aver già perduto l’onore in causa di Giulia: credersi fin troppo indulgenti a permettere ch’ella rimanesse in casa e che in casa compiesse l’ultima imfamia cui l’aveva condotta la sua colpa. Non poterle perdonare; far le pratiche opportune per separarsene … Continua a leggere

Storia di Matteo Vento – 4

In un salto, sempre con la mazza nella destra, si trovò dentro l’acqua. Curvò la schiena e, passo passo, aiutandosi con le mani, tastando il letto del canale per evitar le buche, traversò il condotto oscurissimo, le cui pareti stillavano goccie fredde ed erano coperte di muffa. In pochi secondi arrivò all’estremità opposta; quella bianca luce lunare gli ferì la … Continua a leggere

Storia di Matteo Vento – 3

All’osteria Matteo Vento mangiò di buon appetito. Si era fatta la minestra di riso con fagioli secchi e, dopo di essa, gli portarono un bel piatto di formaggio. Mentre il segretario comunale col medico, l’oste ed un signore bergamasco venuto in villeggiatura giocavano a briscola, egli cercò di scovar qualche cosa dall’ostessa che sedeva al banco facendo le calze. Ma … Continua a leggere

Storia di Matteo Vento – 2

Chi fa i conti senza l’oste li fa due volte, dice il proverbio. E Matteo Vento che sperava di andar sùbito a cena dovette fermarsi dietro la ferriera alla porta del principale. Questi lo chiamò per nome e, introdottolo nella sua piccola camera, lo invitò a sedersi. –Matteo Vento: ho bisogno di te. –Eccomi a’ suoi ordini–rispose l’operaio guardandolo attentamente. … Continua a leggere

Storia di Matteo Vento – 1

Quando Matteo Vento ebbe terminato, già tramontava il sole. Una striscia sanguigna imporporava le cime sui monti dirimpetto e gli operai guardandola esclamavano: rosso di sera bel tempo si spera. Matteo Vento diede un’ultima occhiata alla fornace. La vena, gettatavi durante il giorno, s’era liquefatta al calore degli abeti arsi e il fondo appariva coperto da una cenere grigia, mescolata … Continua a leggere

La passione di G. C. – 2

La recita proseguì meravigliosamente bene. Fin dal primo atto il pubblico diede visibili segni di contentezza e frequenti applausi accolsero su la scena l’apparir dei personaggi principali. Però Lindo, tra una parlata e l’altra, ebbe tempo di osservare che realmente sua moglie non era in teatro e che non c’era nè anche il cugino Pietro. Al solito. In cuor suo … Continua a leggere

La passione di G. C. – 1

Il buon Lindo alle tre ore, giunto dall’aver combinato un suo negozio, salì di fretta in camera propria. Già su la piazza la musica, in uniforme e col capobanda, suonava allegre marcie e dal campanile vibravano i primi squilli per la benedizione. Don Paolo non si era lasciato smuovere nè da preghiere nè da promesse. Quella bricconata in paese non … Continua a leggere

Il ratto di Sabina – 2

La sera Zeno, ch’era solito andare da Bortolo, stette in casa anch’egli. Si ritirarono nella stalla e chiacchierarono tutti insieme dopo aver recitato il rosario. Erano molto seri; pareva che ci fosse burrasca per aria: se ne aspettava da un momento all’altro lo scoppio. Ma invece Zeno fu buonissimo: carezzò alquanto sua figlia e la guardò con insistenza, ostentando un … Continua a leggere